Le donne sono costantemente nel mirino, e non solo in Afghanistan. I talebani infatti abitano anche qui, in casa nostra. Oltre a chi aggredisce le donne fisicamente, e le cronache purtroppo strabordano di questi spaventosi episodi, ci sono anche i leoni, tutti marci dentro, di tastiera, gli odiatori del web, i famigerati fascisti del post misogino ed omofobo.

Ed è stato proprio uno di questi ultimi, giovedì 9 settembre, ad attaccare pesantemente sul social facebook Ilaria Genovese, 22 anni, segusina di nascita (è la figlia minore del sindaco di Susa, Piero) e già collaboratrice del nostro giornale, ora torinese d’adozione, e candidata al Comune di Torino nelle file di Sinistra Ecologista.

Ma che è successo? Ce lo racconta lei stessa: “Una ragazza si sveglia, ricarica le energie sorseggiando una tazzina di caffè, realizza che la aspetta un’altra giornata bella intensa di confronti, dialoghi e campagna elettorale. È felice, è carica, ha voglia di fare, di dire, di conoscere. Poi apre Facebook e legge questo: “Il tuo antifascismo ficcatelo nel c…lo, insieme a i fro…i come te”.

E tu che reazione hai avuto? “Dopo aver letto questo post, mi sono detta che la mia determinazione non scende, non si scoraggia. Si rafforza”.

Articolo completo su La Valsusa del 16 settembre.

 

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