Cari amici, do il benvenuto a voi, che venite a trascorrere qualche giorno di riposo nel vasto territorio delle nostre diocesi di Torino e Susa.

L’augurio che vi rivolgo è che possiate ricreare le forze fisiche e spirituali, visitando un territorio come il nostro, ricco di arte, segni di fede e di cultura e di paesaggi diversi (pianura, collina, montagna), che ci parlano del Creatore e ci richiamano al dovere di custodire la terra.

Luoghi privilegiati dello spirito sono i Santuari mariani che lo costellano e richiamo all’amore misericordioso di Dio, di cui la Madre del Signore si fa messaggera. Durante la quarantena, imposta per limitare il contagio da coronavirus, abbiamo sofferto la mancanza delle relazioni sociali e le limitazioni nel muoverci liberamente nel territorio. Ora, pur con tutta la prudenza e le precauzioni necessarie, possiamo gradualmente riappropriarci della natura e più ancora gustare il dono dell’incontrare gli amici e condividere con loro momenti di distensione e di svago.

“Fare turismo” è anche un modo concreto per sostenere un settore che è tra i più duramente colpiti dalla crisi attuale. Il mio grazie, dunque, va anche agli operatori del turismo, che con determinazione si sono impegnati per adeguare le offerte e rispettare le norme previste. Sono certo che la loro professionalità sarà premiata. Auspico infine che l’incontro con la nostra Chiesa possa far nascere un legame di preghiera reciproca e di riconoscenza a Dio, che ci parla anche attraverso la bellezza delle opere d’arte, segni della fede delle generazioni che ci hanno preceduto e che sono patrimonio del nostro presente.

Buone vacanze a tutti!

+ Cesare, padre e amico

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