CARI AMICI,

il Natale di Gesù Cristo solleva nell’animo di ogni credente, ma anche di tanti uomini e donne che praticano altre religioni o non credenti, profonda gioia ed ispira sentimenti di pace e di amore, perché, come ogni nascita, esalta la vita sulla morte ed apre il cuore ad un futuro migliore.

‘Ecco, vi annuncio una grande gioia che è per tutti: oggi vi è nato un Salvatore’ cantano gli angeli sulla grotta di Betlemme.

Sì, il Natale è un evento, che dà speranza a chi soffre situazioni di dolore e non trova pace nelle sue difficoltà personali e familiari. Perché la nascita del Figlio di Dio è la vera ed unica certezza che Lui è dalla nostra parte, si fa uno di noi per sperimentare le nostre debolezze e prove e per indicarci la via per affrontarle con coraggio. Gesù è il nome della speranza e chiunque crede in lui sa di poter vincere la battaglia quotidiana del male e ottenere quella salvezza, che cambia la vita ed apre orizzonti di eternità.

Meditando questa certezza che il Natale ci dona, mi passano davanti agli occhi tante persone, che incontro dedite a condividere la loro vita e le loro risorse di tempo e di solidarietà, nella cura e visita ai malati e anziani, nel farsi carico delle sofferenze e necessità dei poveri, di chi, emarginato o solo, subisce ingiuste discriminazioni. Sono questi gli uomini e le donne di speranza, che celebrano il Natale ogni giorno, e sono quelli

che gli angeli hanno chiamato “ di buona volontà e amati dal Signore “Essi sono i veri operatori di pace, che non alzano la voce “contro”, perché non hanno nemici o avversari e non cercano di farsi propaganda attraverso i mass media, ma agiscono, giorno per giorno, senza chiasso, nel silenzio, come i pastori, portando i loro doni al divino Bambino, che riconoscono in ogni persona accolta come un fratello e una sorella della stessa casa.

Di fronte alla presunzione di onnipotenza della nostra società, che attraversava la cultura, la ricerca scientifica, il progresso economico e tecnologico, la politica o la forza delle armi, abbiamo sperimentato a causa del coronavirus, quanto siamo in realtà deboli e indifesi e quanto valgono poco le conquiste pure importanti in ogni ambito del vissuto personale e collettivo. Ciascuno di noi trova invece la pienezza delle sue attese e speranze solo mediante l’amore. Quando una persona nella sua vita fa esperienza di un grande amore, quello è il momento che vive la vera gioia con più intensità nel cuore. Ma ben presto ci si accorge che l’amore non risolve da solo il problema della vita, perché essa resta fragile e può essere distrutta da tante situazioni impreviste, da sofferenze e persino a volte dalla morte. Abbiamo bisogno di un amore assoluto e che compia ogni nostra attesa di essere amati e amare per sempre e che solo quel Divino Bambino che nasce a Betlemme ci può assicurare per sempre’.

Di questo amore, ha bisogno il mondo ed ognuno di noi e il Natale ce lo dona, perché lo ridoniamo a chi ci è prossimo, in casa e nei nostri ambienti di vita e di lavoro. Allora, l’augurio di buon Natale sarà meno scontato e superficiale e risuonerà dentro l’animo come una parola sincera e attesa, ricca di amicizia, quella del Dio con noi, che riscalda il cuore e dona la pienezza della vera gioia.

Auguri vivissimi a voi e ai vostri cari.

+ Cesare, vescovo e amico

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