È iniziato lunedì 29 luglio il cammino degli scout (stiamo parlando della branca R/S, rovers e scolte, giovani dai 16 ai 20/21 anni) di tutta la Valle di Susa che, per una settimana intera, hanno lasciato che fosse il vento delle scelte a guidare i loro passi.

La Route di Zona li ha portati prima su diversi sentieri di montagna, poi nei vari Comuni per svolgere un servizio per la comunità e, infine, tutti insieme, a Pierremenaud, un piccolo borgo sulle pendici del monte Cotolivier, dove sono giunti venerdì 2 agosto.

Lì hanno vissuto gli ultimi giorni del campo condividendo momenti di preghiera, confronto e approfondimento, ma c’è stato anche spazio per uno spettacolo teatrale sul tema delle migrazioni, riflessioni sul tema, giochi e una divertentissima silent disco.

Sabato 3, al mattino, la giornata ha preso il via con una serie di gruppi di lavoro durante i quali i giovani hanno potuto ascoltare le testimonianze di alcuni volontari che, nel corso della loro vita, hanno compiuto precise scelte e hanno deciso di dedicarsi alla fede, alla politica o al servizio, come don Luigi Chiampo, l’eurodeputato Daniele Viotti, il naturalista e guardiaparco Luca Giunti, due rappresentanti della Questura di Torino, e ancora le associazioni “Silviadizenzero” e “Tengo al Togo”, Elena Pozzallo e Luca Guglielmetto, impegnati nell’aiuto dei migranti, e tanti altri ancora.

L’augurio, per gli organizzatori, è che le parole di questi ospiti possano essere state d’esempio per chi, sul sorgere dell’età adulta, ancora si interroga per sapere dove lo condurrà il proprio cammino.

Ampio servizio su La Valsusa del 29 agosto.

Alessia Taglianetti

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