Nelle campagne giavenesi, l’azienda agricola Bramante guarda con preoccupazione agli effetti economici della guerra in Iran, che nelle ultime settimane ha iniziato a farsi sentire anche nelle stalle e nei campi.
L’aumento dei costi energetici e delle materie prime sta mettendo sotto pressione un’attività che da generazioni vive di allevamento e trasformazione dei prodotti del territorio.
Il primo campanello d’allarme è arrivato dal gasolio agricolo, una voce di spesa fondamentale per l’azienda. “Fino a un mese fa lo pagavamo circa 74 centesimi al litro – racconta Dionigi Bramante, il maggiore di tre fratelli – due settimane fa era già salito a 85 centesimi. Oggi siamo arrivati a 1 euro e 30 al litro più Iva al 10%. Per chi, come noi, usa molto gasolio ogni giorno, è un aumento pesante”.
Il carburante serve non solo per i mezzi agricoli ma anche per alcune lavorazioni interne.
Servizio su La Valsusa del 2 aprile.
















