Telefonare guidando o guidare telefonando (a seconda dei punti di vista) può costare caro agli automobilisti.

Ne sanno qualcosa i 30 utenti della strada (e dell’autostrada A32) pizzicati dalle volanti della Polizia Stradale di Susa nei mesi di luglio e agosto.

In circa 60 giorni, fanno sapere dal Comando segusino, sono state elevate sanzioni per un totale di 5 mila euro e 150 punti decurtati dalle patenti di guida.

Tutto questo nonostante, fanno sapere i poliziotti, questa sia una cattiva pratica “difficilmente contestabile dalle pattuglie di vigilanza stradale”: le auto della Polizia si trovano quasi sempre a riscontrare l’uso del telefonino durante la marcia e quasi mai in occasione del fermo dei veicoli al posto di blocco con la classica paletta.

In più, fanno notare alla Stradale, le pattuglie ferme devono essere ben visibili dall’utenza, circostanza che favorisce i trasgressori che possono senza indugio allontanare il telefono dalla visione degli agenti.

Gli agenti della Stradale non hanno comunque rinunciato a reprimere e prevenire la cattiva abitudine di telefonare, chattare, inviare whatsapp e quant’altro mentre si guida e i dati lo testimoniano.

Servizio su La Valsusa del 5 settembre.

Bruno Andolfatto

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