I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito questa notte una misura cautelare nei confronti di tre pregiudicati,  di cui due ultrasessantenni, responsabili di 5 fra furti e tentati furti a bancomat di Poste Italiane e istituti di credito, nonché di 9 furti di autovetture commessi nelle province di Torino e Cuneo nell’autunno scorso.

Adottavano la tecnica della “marmotta” e si avvalevano anche della collaborazione di un consulente esterno, dipendente di un’armeria, che forniva loro informazioni tecniche per il confezionamento degli ordigni (sottoposto a obbligo di dimora).  La banda impiegava jammer (disturbatori di frequenze), bande chiodate a quattro punte, maschere, guanti e attrezzi da scasso e autovetture rubate con targhe contraffatte.

Nel mirino dei malviventi erano finiti, fra gli altri, anche il bancomat della Banca Sella di Rubiana, il 16 aprile 2019, il Postamat dell’Ufficio postale di Giaveno, il 3 luglio scorso, e il Postamat di Rivalta, il 28 agosto 2019.

L’8 novembre 2019, inoltre, a Trana, i banditi avevano “testato” del materiale esplosivo sulla vetrina blindata di un locale che un tempo aveva ospitato una filiale della Banca Popolare di Novara. Il botto, avvenuto nella notte, aveva svegliato i tranesi nel raggio di diverse centinaia di metri e aveva causato un foro nel vetro.

Trana vetrina

Il foro nella vetrina blindata del locale di Trana che ospitò per un periodo la filiale della Banca Popolare di Novara

 

Nella foto in evidenza il Postamat di Giaveno assaltato nella notte del 3 luglio a Giaveno

 

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