Torniamo a parlare assai volentieri di Filippo Gilli, il diciottenne difensore segusino della formazione Primavera del Torino FC che venerdì 19 ottobre, esattamente il giorno del suo compleanno, proprio quello che ha sancito il suo ingresso nella maggiore età, ha firmato il suo primo contratto da calciatore professionista, sempre con il Toro, sotto gli occhi attenti di Massimo Bava, responsabile  del settore giovanile della società granata.

Filippo ha subito esternato il grande entusiasmo attraverso il suo profilo instagram, scrivendo questo messaggio: “Auguri a me!! Grazie Torino FC 1906! Ma grazie soprattutto alla mia famiglia!! 19/10/2018 Un giorno speciale! Forza Vecchio Cuore Granata“.

Questo accordo legherà il terzino destro di Susa, classe 2000, al Torino per i prossimi tre anni. Per il figlio di Beppe Gilli e di Annalisa Giuglar Fobini, che in estate aveva già preso parte al ritiro di Bormio con la prima squadra agli ordini di mister Walter Mazzarri, questa sarà sicuramente una stagione indimenticabile.

Filippo infatti, oltre ad aver raggiunto il traguardo del suo primo contratto, è infatti titolare indiscusso della squadra Primavera guidata da mister Federico Coppitelli, con la quale, la scorsa stagione, ha già vinto anche la Coppa Italia di categoria, confermandosi come uno dei migliori difensori del Piemonte, e non solo, a dispetto della giovane età.

Ma non bisogna dimenticare neanche Jacopo Gilli, fratello maggiore di Filippo, classe ’94. Buon giocatore, dopo aver disputato alcune stagioni nelle giovanili locali a Susa, si è dedicato con passione ad allenare i ragazzini.

E quest’anno, insieme all’altro tecnico Salvatore Intorre, sta seguendo la nuova formazione under 14 dell’Unione Sportiva Susa del presidente Francesco Cuatto. Superato lo scoglio dell’esordio, i ragazzi di Jacopo Gilli e Intorre  stanno cominciandfoa farsi valere. Nell’uotimo turno del cmpionato di categoria hnno infatti avuto ragione di una squadra di tutto rispetto, l’Olympic Collegno, per 5-2, grazie a quattro gol del mini-bomber Leonardo Masi, e ad un sigillo di Lorenzo Genzini.

G.B.

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