I vertici delle classifiche, in genere, sono soggetti a forti oscillazioni, tranne se c’è di mezzo il Pascal.

Il suo liceo Scientifico tradizionale è infatti da tempo immemore in cima all’elenco che annualmente Eduscopio fa delle migliori scuole superiori italiane.

Qualche anno fa, inoltre, si è aggiunto anche il liceo Linguistico e da lì non si è più “schiodato”.

È dunque evidente che non può essere un caso. Qual è il segreto di una scuola così brillante? “Nessun segreto — dice la preside, professoressa Enrica Bosio —. Semplicemente, modalità di insegnamento e modalità di apprendimento s’incontrano; il Pascal non insegna soltanto materie teoriche ma anche un metodo di studio che è valido pure al di fuori di qui”.

D’accordo, ma una marcia in più dev’esserci. “La marcia in più è l’autentica voglia di studiare dei nostri studenti unita alla passione per l’insegnamento dei nostri docenti. Le fornisco qualche dato: Giaveno è una cittadina di provincia nemmeno troppo ben servita dai mezzi pubblici. Chi vuole arrivare fin qui lo fa apposta, spesso sobbarcandosi lunghi viaggi quotidiani in pullman, pur avendo magari una scuola sotto casa. Il Pascal ha studenti provenienti da oltre 40 comuni del Torinese. Dei nostri circa cento insegnanti, inoltre, soltanto una piccola percentuale, una dozzina o poco più, vive a Giaveno; gli altri provengono da numerose zone della provincia e stiamo parlando di professori che sono di ruolo da anni e che dunque non avrebbero nessuna difficoltà a ottenere un trasferimento più vicino a casa loro. Credo che anche questo sia indicativo della dedizione e dell’impegno quotidiani del nostro personale e dei nostri studenti”.

Classifiche complete e servizi su La Valsusa del 19 novembre.

Alberto Tessa

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