L’edizione 2020 della rassegna teatrale caselettese si è presentata al primo appuntamento di giovedì 23 gennaio forte dei suoi 184 già abbonati su 252 posti totali disponibili. Praticamente, sono rimasti solo biglietti per i singoli spettacoli.

Un risultato forte per una manifestazione partita solo tre anni fa, che si è voluto approfondire con il presidente del gruppo che la organizza, l’associazione teatrale Messinscena.

Quando gli si chiede di spiegare il successo dell’iniziativa, il presidente Andrea Capogreco risponde citando due punti forti: “Innanzitutto c’è stato un buon lavoro di comunicazione del progetto, soprattutto sui canali social, per cui chi cerca teatro ci trova facilmente. In secondo luogo, ci ha premiato la qualità degli spettacoli proposti. Puntiamo a crescere da questo punto di vista.”

La crescita si intende sia per la notorietà dei nomi, sia per i temi e la tipologia di spettacolo teatrale. In quest’ottica si spiega appunto la decisione di rinunciare alla data di cabaret: “Pensiamo che il pubblico della rassegna si sia un po’, diciamo, fatto il palato. Si è abituato al buon teatro e si è fatto più esigente, per cui non gli basta più il comico televisivo”.

Già nel 2019 la cosa si era resa evidente, con la possibilità di acquistare l’abbonamento escludendo la data di Migone, opzione scelta da una buona percentuale di spettatori. “L’idea è quella di portare il grande teatro in una piccola città, puntando alle compagnie stabili di Torino e del Veneto ed in tre anni ci stiamo riuscendo”.

Articolo completo su La Valsusa del 30 gennaio 2020

Paola Bertolotto

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