Prendete un amante della montagna e della fotografia che per 33 anni è vissuto sempre in città, poi spostatelo a Valgioie, il terrazzo della Val Sangone, dove l’occhio umano può perdersi per decine di chilometri, e avrete Duilio Fiorille.

“Penso che Valgioie abbia una luce spettacolare, inoltre è molto vicina a boschi e vette che mi piace raggiungere per fare i miei esperimenti con la macchina fotografica, immerso in un silenzio quasi assoluto che mi lascia ancora senza fiato”, dice Duilio, oggi quasi 48enne, che scatta sin da quando era molto piccolo.

Servizio su La Valsusa del 27 febbraio.

Alberto Tessa

Fiorille

Duilio Fiorille

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