“Anzitutto siamo felici di essere tornati a lavorare e di aver rivisto rivitalizzarsi questo angolo di montagna. Ne avevamo bisogno, sotto tutti i punti di vista”.

Esordiscono così Fabrizio Marino e Claudia Fea, i gestori del rifugio Fontana Mura, ai 1.700 metri d’altezza tra i monti di Coazze.

A dispetto della confusione delle normative, già nel weekend del 9 e 10 maggio, i due giovani hanno optato per il take away (prendi e porta via), con tutte le disposizioni valide per bar o ristoranti in città: solo asporto, prenotazione necessaria, divieto di entrare nel rifugio, di sedersi ai tavoli o sulle panche in prossimità della struttura, obbligo di mascherine per il ritiro e no agli assembramenti.

E gli escursionisti, nei due fine settimana trascorsi, pare abbiano apprezzato, presentandosi anche nelle giornate non proprio soleggiate. Ma alcuni colleghi hanno criticato la scelta dei due rifugisti valsangonesi e di molti altri che, come loro, hanno riaperto solo per l’asporto.

Servizio su La Valsusa del 21 maggio.

Anita Zolfini

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