Coltivare passioni è alla base del vivere bene. Coltivarne tante, scoprirne di nuove, cimentarsi in novità e mettersi in gioco consente di conoscere, più nel profondo, quello che davvero ci piace e che ci rende felici. Lo sa bene Martina Panaro, una segusina di 22 anni con le mani in pasta in diverse passioni, tutte originali e coltivate con cura. Da qualche tempo ha trovato lavoro presso un negozio di abbigliamento vintage di Bardonecchia, ed è proprio da qui che tutto partito: si è trovata immersa nel mondo del vintage, che ha iniziato ad amare e a scoprire, e ha incominciato a sperimentare più professionalmente un altro suo talento, quello del videomaking, ovvero della regia e del montaggio di video. Ma capiamo insieme come tutto ha avuto inizio.

martina panaro

In foto, Martina Panaro

Raccontaci un po’ di più di questo tuo interesse verso la produzione video. Quando e come nasce?

“Fin da piccola ho sempre avuto la passione per il videomaking, anche quando effettivamente non sapevo ancora cosa fosse e come si facesse. Già negli anni delle scuole medie mi cimentavo nel montaggio di immagini e suoni con i primi programmi dell’epoca, realizzando così video molto amatoriali che tuttavia rappresentavano per me uno stimolo. Poi ho scoperto l’indirizzo grafico-pubblicitario dell’Istituto Des Ambrois di Oulx, e lì mi si è aperto un mondo. Grazie a questa scuola ho imparato le basi per approcciarmi in modo più professionale al videomaking.

All’inizio, per mancanza di fondi, ho realizzato i miei primi lavori tramite il mio semplice telefono. Ho iniziato a girare videoclip musicali per gli artisti emergenti della Val di Susa, molti dei quali sono miei amici. Poi sono passata a sponsorizzare, tramite brevi video, attività commerciali, prima tra tutte il negozio di abbigliamento per cui lavoro. E da lì ho iniziato a collaborare con numerosi negozi, realizzando delle clip per far conoscere quelle attività anche sul web. Molti commercianti non valutano ancora come possibilità quella di sponsorizzarsi in questo modo, cosa invece si sta rivelando utile, efficace e al passo con i tempi: spesso mi contattano loro, ma altre volte intervengo direttamente io per proporre all’attività commerciale un progetto di collaborazione”.

In quanti e quali altri modi esprimi il tuo estro e la tua fantasia?

“Dopo varie esperienze ho cominciato a lavorare in un negozio di Bardonecchia fondato sull’etica del vintage e del second-hand, in cui lavoro tuttora. Grazie a questa esperienza sto imparando ad amare i vestiti usati, a dar loro una nuova vita, spendendo pochi soldi. Ho scoperto dunque una nuova passione: ricercare capi di abbigliamento vintage e, facendomi ispirare dalle idee che trovo sui social network, provo a personalizzarli a mia volta in modo unico e originale. Infatti ho da poco aperto una pagina su Depop dedicata al vintage, dove rendo pubblici i capi che modifico e che personalizzo”. (www.depop.com/martipanaro).

Intervista completa su La Valsusa di giovedì 19 marzo.

Ilaria Genovese

 

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