Banjo, bassi, violini e cucchiai si sono presi le loro rivincite come strumenti folcloristici nel contesto aulico del santuario. Sabato pomeriggio, infatti, il concerto dei The Blue Ridge Rhymers ha dato il via ai festeggiamenti per Sant’Abaco.

Il gruppo, coinvolto dai priori per l’esibizione delle 16, ha suonato principalmente musica americana dei fine ‘800.

Brani coinvolgenti, risultato dell’unione di “molte tradizioni musicali che, seguendo i flussi migratori e gli eventi storici, si sono mischiate e sovrapposte generando un genere di musica completamente nuovo”.

Erano in molti, fra gli ascoltatori che riempivano ogni posto libero del santuario, quelli che battevano le mani, tenendo il tempo col piede o con la testa durante i brani più ritmati. Ma sono stati apprezzati anche i più lenti, compresi quelli composti da alcuni membri del gruppo.

Articolo completo su La Valsusa del 17 gennaio.

Paola Bertolotto

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