Per il secondo anno consecutivo, una classe del Liceo Linguistico dell’Istituto Pascal di Giaveno si è imbarcata da Livorno alla volta della Corsica. Dallo scorso anno scolastico, infatti, è in atto uno scambio culturale e linguistico fra alcuni allievi della scuola giavenese e quelli dell’Istituto “Giocante de Casabianca” di Bastia, città situata a nord dell’isola che diede i natali a Napoleone Bonaparte. Questa volta, è toccato alla classe terza L confrontarsi con i coetanei corsi che già erano stati ospitati a Giaveno lo scorso novembre, quando, per una settimana circa, questi avevano visitato il Piemonte. Lo scambio è avvenuto dal 7 al 12 maggio scorsi, giorni in cui i “pascaliani” sono stati ospitati nelle famiglie dei loro corrispondenti. “È stata un’esperienza a tutto tondo che i nostri studenti e i loro compagni corsi hanno apprezzato molto — spiega la professoressa Caterina Davico, insegnante di Francese del Pascal che, insieme al professor Guido Ostorero, docente di Lettere in pensione, ha accompagnato i ‘suoi’ ragazzi in questa nuova avventura — In questi casi, non si tratta soltanto di perfezionare il francese (o, nel caso dei ragazzi corsi, l’italiano), ma anche di sapersela cavare in un ambiente lontano da casa che, per quanto ospitale possa essere, offre spunti diversi dalla routine quotidiana e richiede un minimo di spirito di adattamento”. Durante la settimana in Corsica, gli allievi del Liceo giavenese hanno potuto anche apprezzare le meraviglie dell’isola: Bonifacio, città del sud affacciata sulla Sardegna; Aléria, un sito di origine etrusca che vide lo svolgimento della battaglia di Alalia; il parco della riserva naturale di Galéa, lo stagno di Biguglia, oltre, ovviamente, alla splendida città di Bastia, dove i ragazzi sono stati accompagnati alla scoperta delle bellezze del luogo da alcuni studenti universitari della locale facoltà di Turismo. “All’interno delle famiglie ci siamo trovati molto bene — dicono Nicolò e Federico, due ragazzi della terza L che hanno preso parte allo scambio — Hanno cercato in tutti i modi di metterci a nostro agio, anche cucinando per noi piatti tipici italiani, come le lasagne. Abbiamo inoltre battuto i nostri corrispondenti corsi in una partita a calcio, nonostante la nostra netta inferiorità numerica”. Il ritorno a Giaveno è stato piuttosto duro, dato che gli studenti stanno affrontando oltre una ventina di verifiche, ma ne è valsa la pena. “Teniamo a ringraziare i nostri colleghi corsi che ci hanno ospitati in questa settimana — concludono i professori Ostorero e Davico — In particolare Marie- Paule Giuseppi, Stéphane Pastinelli e Jean- Marc Pellegri”.

A.T.

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