Cultura

Il caso dello Smemorato di Collegno al centro di una tavola rotonda alla Lavanderia a Vapore.

COLLEGNO – Il tema della salute mentale, nel nome dell’inclusione e della cittadinanza attiva, sarà al centro della tavola Rotonda che si terrà giovedì 23 giugno presso la “Lavanderia a Vapore” di corso Pastrengo 51 a Collegno.

Una tavola rotonda che inizierà alle ore 10 ed avrà come titolo “Dal caso dello Sconosciuto di Collegno alla pseudo identità e analisi dei percorsi valutativi”.

Si tratta di un evento inserito all’interno della manifestazione denominata “Fòl Fest” organizzata dal Comune di Collegno, in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell’ASL TO3 – AOU San Luigi Gonzaga, del Centro Esperto Regionale Servizio IESA ASLTO3, dell’Università degli Studi di Torino, dell’ARCI Valle Susa Pinerolo, le Cooperative Il Margine e Progest, l’IIS ‘Curie-Levi’.

Ci presenta l’incontro Roberto Dosio, Vice Commissario della Polizia Municipale di Collegno, che è l’organizzatore dell’evento: “Il tema trattato nell’incontro sarà di carattere storico e giuridico: si partirà dal racconto ed analisi della nota vicenda del cosiddetto smemorato di Collegno per intraprendere un percorso di interventi incentrati sulle tecniche e sulla giurisprudenza che si sono susseguite da quella vicenda in ambito processuale per la identificazione compiuta delle persone in particolare quelle che, per fragilità psichiatriche, si allontanano dalla famiglia e fanno perdere le proprie tracce come purtroppo ben evidenziato dalle relazioni periodiche del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse. Nella XXVI relazione riguardante il periodo dal 1 gennaio al 30 novembre 2021 risultavano, in merito agli individui con possibili disturbi psicologici: 528 denunce di cittadini italiani maggiorenni (di cui ancora 59 da ritrovare) 142 denunce di cittadini stranieri maggiorenni (di cui 21 da ritrovare) mentre i minori italiani risultavano essere 39 (di cui 6 da ritrovare) e quelli stranieri risultavano essere 8 (di cui 3 da ritrovare). I dati indicati nella relazione evidenziano la criticità del fenomeno e mettono in evidenza il rapporto che intercorre a volte tra la fragilità mentale e la scomparsa delle persone. Spesso le sole impronte digitali o le comparazione dei DNA permettono di dare un nome alle tante persone che non sono in grado di dare risposte su chi sono o ai tanti cadaveri sconosciuti che ogni anno vengono ritrovati permettendo alle famiglie che li attendono di avere delle risposte in merito ai propri cari”.

Relatori della Tavola Rotonda, moderata dal giornalista e scrittore Emiliano Bezzon, sono:

Dott. Milo Julini – Studioso di True Crime – autore del volume “Indagine sullo smemorato di Collegno” (2004);

Professore Guglielmo Gulotta – Avvocato, Psicologo, già Professore Ordinario di Psicologia Giuridica presso l’Università di Torino – “Il caso di Collegno: l’origine della psicologia forense”;

Professore Giancarlo Di Vella – Professore ordinario di medicina legale e Direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli studi di Torino – “L’Identificazione personale: procedure e protocolli”;

Dott.ssa Rossella Salvati – Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino – “L’attendibilità della prova scientifica nell’identificazione dello sconosciuto secondo la giurisprudenza”;

Sig.ra Caterina Migliazza – Presidentessa dell’associazione “Cercando Fabrizio e…” onlus – “Frammenti di vita dedicati alla memoria. Confidenze da una madre ad un figlio scomparso”;

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