Anche questo mese, gli amici della comunità Il Colibrì di Sangano ci hanno scritto un loro pensiero, che questa volta è incentrato sull’importanza di una buona comunicazione, un argomento dato troppo spesso per scontato.

Comunicare è facile come pensare, quando ci si vuole capire e ci si lascia andare” così cantava Vasco Rossi in un pezzo di molti anni fa. Nonostante le nostre migliori intenzioni, però, non sempre il processo comunicativo risulta così facile e immediato come si potrebbe pensare. In una sorta di telefono senza fili, capita sovente che il messaggio giunga al destinatario in maniera distorta. Comunicare fa parte della nostra quotidianità ed è una cosa che diamo per scontata. Eppure, spesso capita anche a noi di non riuscire a farci capire o di non riuscire a comprendere ciò che ci viene detto. Talvolta, queste incomprensioni finiscono per causare disagi, litigi, se non veri e propri conflitti. È un aspetto che noi al Colibrì dobbiamo curare con particolare attenzione poiché, essendo una grande famiglia, è importante che le cose che ci diciamo vengano ben comprese da parte di tutti. Perché il codice che usiamo per comunicare a volte non è condiviso da tutti oppure lo è solo in parte.

Esistono però alcune strategie che hanno il compito di facilitare il processo comunicativo. Con il termine “Comunicazione Aumentativa” si indica un insieme di conoscenze e tecniche che hanno lo scopo di semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad utilizzare i canali più comuni. Al Colibrì utilizziamo fotografie, simboli, schemi e disegni per facilitare la comprensione dei messaggi rivolti ai nostri utenti. Usiamo, per esempio, delle immagini per illustrare le attività che vengono svolte all’interno della struttura, come apparecchiare la tavola, spazzare i pavimenti, riordinare la cucina o gettare i sacchi della spazzatura. Con una semplice occhiata, ogni utente è in grado di associare la propria foto con l’attività ad essa collegata. Ci sono dei cartelloni che hanno lo scopo di mantenere un corretto orientamento temporale, dove occorre indicare la data del giorno, la stagione nella quale ci troviamo o se il tempo è soleggiato oppure nuvoloso, ed un altro dove sono indicate le date dei compleanni di tutti gli ospiti della struttura. Altri ancora che facilitano la comunicazione degli utenti nei confronti di noi operatori, per esprimere il proprio stato d’animo ad esempio, oppure per esercitarsi nella scrittura o per apprendere nuovi vocaboli. Il nostro linguaggio è pieno di parole non dette, ma in fondo il problema è capirsi. Come diceva Calvino, “nessuno può capire nessuno: ogni merlo crede d’aver messo nel fischio un significato fondamentale per lui, ma che solo lui intende; l’altro gli ribatte qualcosa che non ha relazione con quello che lui ha detto; è un dialogo tra sordi, una conversazione senza né capo né coda. Ma i dialoghi umani sono forse qualcosa di diverso?” Alla prossima!

 Siamotutticolibrì

© Riproduzione riservata