Da un giorno all’altro una delle esperienze più significative a cui prendono parte ogni anno tantissimi giovani valsusini è stata drasticamente interrotta: il Treno della Memoria, che da 16 anni porta nei luoghi dell’Olocausto ragazzi e ragazze da tutta Italia, è stato sospeso in data 23 febbraio per l’intero anno 2020. Tutti i partecipanti del Treno che in quei giorni si trovavano a Cracovia, a Budapest, a Praga o a Berlino sono dovuti rimpatriare in Italia a causa della diffusione della Covid-19, mentre lo staff ha ancora a disposizione qualche giorno per sistemare il sistemabile nelle diverse tappe del viaggio.

I pullman in direzione Italia sono arrivati in Val di Susa questa mattina. “Far partire i prossimi Treni sarebbe stato un problema, dopo la decisione presa dal MIUR, spiega Camilla Malengo, attrice che da anni porta in scena la realtà della Shoah per il progetto del Treno della Memoria. “Però al tempo stesso a noi non hanno fatto alcun tipo di controllo sanitario al confine, e questo fa sicuramente arrabbiare”.

La decisione del MIUR, presa la sera del 22 febbraio, informa che, in via precauzionale, le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero, sono sospese: una direttiva che ha coinvolto, inevitabilmente, anche il progetto educativo Treno della Memoria. “A seguito del Decreto legge del 22/02/2020 varato dal Consiglio dei Ministri e della nota del Ministero dell’istruzione, nostro malgrado, siamo costretti a sospendere il Treno della Memoria 2020″, comunicano gli organizzatori del Treno con un breve comunicato sul loro sito e sui loro canali social. “Stiamo organizzando il rientro in patria dei viaggi in corso e tutte le attività successive sono sospese come indicato dalla nota ministeriale”.

Ilaria Genovese

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