Nonostante abbia visto la luce sotto la Mole (in realtà lui direbbe “Sotto i bombardamenti degli Alleati, al Maria Vittoria”) e un marcato accento subalpino, Osvaldo Napoli non ha mai rinnegato le sue radici calabresi che affondano nella terra di Squillace (Cz), città della Magna Grecia che la leggenda narra sia stata fondata nientemeno che da Ulisse di ritorno da Troia.

I contatti con la terra d’origine sono sempre stati mantenuti saldamente amichevoli e la vigilia di Ferragosto Squillace ha voluto conferirgli la cittadinanza onoraria, “Per la sua idea di politico al servizio dei cittadini, capace di ascoltare, coinvolgere e sperimentare”, come recita la pergamena consegnatagli dal sindaco Pasquale Muccari e dall’assessore Franco Caccia.

Servizio su La Valsusa del 27 agosto.

Alberto Tessa

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