Cultura

Il festival “Borgate dal Vivo” di Milesi torna e “mette radici”

Mettere radici. È questo il payoff scelto per la nuova edizione di Borgate dal vivo Festival, la rassegna che da sette anni con teatro, musica e spettacoli anima l’estate nei luoghi caratteristici e nei piccoli borghi piemontesi, ma non solo, con una particolare attenzione a quelli valsusini.

A spiegare il motivo di quel “mettere radici” è il direttore artistico Alberto Milesi: “Rappresenta cos’è e cosa facciamo, ossia un festival che si sta radicando su un territorio sempre più vasto e allo stesso tempo si sviluppa e fiorisce in superficie portando sempre qualcosa di nuovo. La solidità dell’intreccio con la terra, la stabilità che ne deriva permettendo di elevarsi verso l’alto; e, allo stesso tempo, la crescita, il cambiamento, da ciò che dorme nel silenzio dell’inverno fino a sbocciare in primavera e a cambiare colore in estate. Così vuole essere Borgate dal vivo, fedele al terreno da cui è nata eppure sempre capace di crescere, nei sogni e nelle realizzazioni”.

Mettere radici è anche una delle mission del festival, “cioè parlare al pubblico di tematiche ambientali, emergenza climatica e di possibili soluzioni di sostenibilità ambientale – continua Milesi -. Lo faremo in due modi: con spettacoli a emissioni zero in collaborazione con Teatro a pedali e Mulino ad Arte, tanto che in alcuni appuntamenti sarà il pubblico, pedalando su apposite biciclette munite di dinamo, ad alimentare il service audio e luci, e attraverso l’opera di sensibilizzazione dei grandi artisti che saliranno sul palco”.

Ampio servizio su La Valsusa del 9 giugno.

 

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