Otto dicembre duemilaventi in tono decisamente minore per gli oppositori dell’alta velocità, complice l’emergenza sanitaria Covid 19 che ha costretto a ridimensionare di molto le abituali “commemorazioni” degli scontri del tardo autunno 2005, culminati con la marcia dell’8 dicembre e con la “conquista” dell’area dove avrebbe dovuto sorgere il cantiere del tunnel esplorativo di Venaus.

Cantiere poi cancellato e trasferito in quel della Maddalena di Chiomonte con una revisione sostanziale del progetto della tratta internazionale e nazionale della Torino-Lione.

Ma torniamo al 2020. Dopo qualche scaramuccia dei giorni precedenti nell’area chiomontina (domenica 6 c’è stata l’ennesima sassaiola nei dintorni del cantiere), l’attenzione martedì mattina, si è spostata su San Didero, nell’area tra la Statale 25 e l’autostrada destinata ad ospitare l’autoporto che verrà qui trasferito dall’area Sitaf di Susa, destinata ad ospitare il passaggio della linea e la Stazione Internazionale.

Servizio su La Valsusa del 10 dicembre.

Bruno Andolfatto

 

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