Elio Ruffino è il nuovo re del Rocciamelone”. Titolavamo così, sulla prima pagina di sport de La Valsusa di giovedì 29 settembre 1988, l’impresa del coazzese che, domenica 25 settembre di quell’anno, salì e scese dal Rocciamelone, partendo da Mompantero, in 3 ore, 14 minuti e 54 secondi.

Trent’anni dopo il record è ancora lì, imbattuto. Se le pietre potessero parlare, racconterebbero di un uomo minuto, tutto muscoli e nervi, capace di salire in fretta ma di scendere come nessuno mai, quasi con le ali ai piedi: 3 minuti e poco più dalla cima alla Croce di Ferro, altri quattro al rifugio Ca’ d’Asti, per arrivare in fondo in meno di cinquanta minuti.

Una discesa strepitosa. Se gli si chiede oggi come abbia fatto, Elio scrolla le spalle e sorride: “Non lo so, come tutte le discese. Lo sguardo sempre quattro metri avanti”. D’altronde la maggior parte delle vittorie della sua carriera di atleta d’alta quota, per sua stessa ammissione, le ha conquistate sul terreno a lui più congeniale: la discesa, per l’appunto. E più tecnica si presentava, meglio era per lui e peggio per gli avversari.

Ampio servizio su La Valsusa del 27 settembre.

Anita Zolfini

Elio Ruffino La Valsusa

La pagina de La Valsusa del 1988 dedicata al record di Elio Ruffino

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