Luca Giaj Arcota, giavenese di nascita e coazzese d’adozione, concede il bis alla guida del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese.

Il 18 gennaio l’assemblea regionale lo ha confermato presidente fino al 2021 e, al suo fianco, come vice, Daniele Fontana (Delegazione Mondovì) e Felice Darioli (Delegazione Valdossola).

Giaj Arcota, 51enne, imprenditore, fa parte della delegazione della Val Sangone e ha un trascorso nel corpo ultraventennale. Sarà quindi nuovamente lui a coordinare i quasi 1200 volontari piemontesi, suddivisi in 56 stazioni a loro volta spartite in 12 delegazioni, che nel 2017 hanno effettuato circa 1800 interventi.

Volontari sì ma altamente specializzati. “Ciascuno ha la sua mansione, – spiega il presidente – chi opera su elicottero, chi si dedica alla formazione, chi lavora con unità cinofile e così via. Se non fossimo molto preparati, non potremmo fornire un servizio all’avanguardia come forniamo alla collettività. D’altronde abbiamo settant’anni di storia alle spalle. L’Europa ci guarda, soprattutto i nostri vicini con cui collaboriamo, come la Gendarmeria francese o gli svizzeri. Probabilmente un po’ ci invidiano, perché non è da tutti avere un servizio su base volontaria con una specializzazione così alta”.

L’intervista completa è su La Valsusa del 24 gennaio.

Anita Zolfini

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