Sant’Antonio Abate a Villar Focchiardo vuol dire anche incanto; quest’anno più di sempre, visto che la festa è dedicata al banditore per eccellenza: Guido Giai.

E non ci può essere incanto senza Bruno Sada, il re dij rudun d’la Val Sangun. Un personaggio unico; la sua casa è un vero e proprio museo dedicato ai campanacci delle mucche.

Una storia che val la pena essere raccontata, nell’anno in cui la transumanza è stata proclamata dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Bruno Sada ha un legame particolare con Villar Focchiardo, tanto che molti ricordano ancora la monticazione all’Alpe Fumavecchia con 120 rudun.

Servizio su La Valsusa del 9 gennaio.

Luca Giai

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