Il pastore cambia vallata, e dopo nove anni vissuti intensamente, passa dalla Val di Susa alla Val Pellice.

Il pastore è Davide Rostan, 48 anni, nato a Roma ma originario delle valli valdesi, ed appunto referente, dal 2012, della Chiesa Evangelica Valdese di Susa, Meana e Coazze.

Forte personalità, molto grintoso (quando parla straborda come un fiume in piena), di certo ha lasciato un segno estremamente significativo in questo stretto territorio dove scorre la Dora Riparia, interessandosi ed intervenendo di persona in questioni tutt’altro che marginali, come la lotta al Tav e l’emergenza migranti.

Un religioso che non esita a salire sulle barricate, ma anche un profondo conoscitore delle sacre scritture, un brillante conferenziere, ed un efficace predicatore. Un pastore davvero in mezzo alla gente, e, come si dice oggi, sempre piuttosto “sul pezzo”.

Laureato in teologia alla facoltà valdese di Roma, dopo un anno a Cambridge, in Inghilterra, è stato due anni in prova come pastore a Cerignola in Puglia e a Bergamo, poi dal 2005 al 2009 ha diretto il Centro Ecumenico Agape di Praly, ha svolto un anno di ministero a Catania, poi si è concesso un anno sabbatico gestendo un rifugio in Val Pellice; dal 2011 al 2012 ha guidato la chiesa di Novara, ed infine, dal 2012 ad oggi, è stato il pastore di Val Susa e Val Sangone.

Ora lo attende la Chiesa di Bobbio Pellice.

Ampio servizio su La Valsusa del 10 giugno.

Giorgio Brezzo

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