Il Piemonte resta in zona bianca. Nessuna nuova Regione, da oggi, lunedì 27 dicembre, è diventata gialla, ma sono in diverse a rischiare il cambio di colore, tenendo conto dei parametri di occupazione dei reparti ordinari (fissati al 15%) e delle terapie intensive (al 10%).
Il Piemonte ha evitato il giallo per poco
Mascherine obbligatorie all’aperto.
Per ridurre le occasioni di contagio il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha emanato una ordinanza che dispone l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto da sabato 25 dicembre in tutto il Piemonte e fino al 9 gennaio.

Le nuove regole del Governo

Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 dicembre, il Governo ha emesso il cosiddetto Decreto Festività, ecco cosa prevede:
  • Al bar il green pass “rafforzato”: fino al 31 gennaio potrà entrare nei bar per la consumazione (ANCHE AL BANCONE) soltanto chi ha il green pass “rafforzato” che viene rilasciato a chi è guarito o vaccinato.
  • Niente cibo in cinema, teatri e stadi: è vietato il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.
  • Obbligo Ffp2: per entrare nei cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, bus e metropolitane) è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Questo varrà fino al 31 marzo.
  • Divieto feste all’aperto: fino al 31 gennaio sono vietati gli eventi e le feste di qualsiasi tipo che implichino assembramenti all’aperto.
  • Chiuse le discoteche: il governo ha deciso di chiudere le discoteche fino al 31 gennaio.

Vaccini e green pass

Nello stesso decreto, è stato stabilito che la validità del green pass cambia, dal 1° febbraio, riducendosi a sei mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. La scelta di far entrare la nuova norma in vigore dal 1° febbraio è stata fatta per dare il tempo a chi ha già effettuato la seconda dose di prenotare il richiamo o la terza dose.
La terza dose si potrà fare a partire dai 4 mesi dalla somministrazione della seconda.
La copertura vaccinale della popolazione complessiva Asl To3 è pari al 76.5% (ciclo vaccinale completato) e al 77.3% (almeno 1 dose), mentre per la popolazione dell’Asl maggiore di 12 anni risulta rispettivamente all’84.7% (ciclo vaccinale completato) e all’85.5% (almeno una dose).

© Riproduzione riservata