Prima parziale vittoria della Regione Piemonte nello scontro con il Ministero dell’Istruzione sulla misurazione della temperatura corporea degli allievi a scuola.

Il Ministero guidato da Lucia Azzolina aveva infatti impugnato il provvedimento con cui la Regione imponeva alle scuole la misurazione giornaliera della temperatura corporea ai propri alunni. Secondo il Ministero, infatti, è obbligo delle famiglie misurare l’eventuale febbre degli studenti a casa, al fine di evitare possibilità di contagio già in fase di trasporto.

I legali del Ministero avevano pertanto chiesto una sospensiva urgente dell’ordinanza piemontese.

La richiesta di sospensiva è stata però rigettata dal Tar che non ha trovato il provvedimento regionale in contrasto con le linee guida nazionali. L’ordinanza firmata dal presidente Alberto Cirio rimarrà pertanto in vigore almeno fino al prossimo 14 ottobre, data in cui il Tribunale amministrativo ne discuterà davanti al collegio dei giudici.

 

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