L’orto naturale: un sogno, ma da dove partire? Sono tante le cose da conoscere e tenere a mente per fare le cose bene.

Bisogna imparare a osservare l’ambiente in cui si opera, sapere quali piante e animali vi abitano, come scorre l’acqua sul terreno quando piove e come catturarla.

Bisogna conoscere il suolo e sapere che forma dare alle aiuole, e come funzionano le piante che coltiveremo, come si seminano e come crescono.

Soltanto quando avremo imparato a osservare la natura (e anche un po’ noi stessi), allora potremo – sì, finalmente – affondare le mani nella terra.

L’orto da zero” (Pentàagora Edizioni), di Simone Siviero (che pubblicò l’anno scorso, con Periale Edizioni, il romanzo storico “Le rondini di Sparta”), è un libretto che è manuale e riflessione, una chiacchierata sull’orto, ma soprattutto un invito a guardarsi attorno.

Un libretto per chi non sa da dove cominciare o per chi di tempo da dedicare all’orto ne ha poco, ma si ostina a seminare. Perché, in fondo, il segreto per un buon orto sta tutto nella sua progettazione.

La prima presentazione in assoluto del libro è prevista domenica 20 gennaio, a Montebruno, in provincia di Genova, nel chiostro del santuario di Nostra Signora di Montebruno, in occasione del Mandillo dei Semi, festival di scambio sementi e saperi.

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