Nel silenzio di Campetto Clotes i maestri delle Scuole di Sci e degli Sci Club sono scesi per manifestare in occasione del flash mob “Il Mondo della Neve si Unisce”. Al loro arrivo al parterre un applauso spontaneo li ha accolti. È sicuramente questa l’immagine simbolo del flash mob con coi il mondo della montagna di Sauze d’Oulx, sabato 20 febbraio, ha voluto richiamare l’attenzione sull’importanza del comparto neve per l’economia dei territori montani e per lanciare un segnale forte in un momento di emergenza così profondo.

All’iniziativa promossa da ARPIET, l’Associazione Regionale Piemontese delle Imprese Esercenti Trasporto a fune in concessione, hanno aderito tutti i comprensori piemontesi e a Sauze d’Oulx sono saliti anche l’Assessore agli Affari Legali della Regione Piemonte Maurizio Marrone ed il Sindaco di Oulx Andrea Terzolo. Per tutti l’appuntamento è stato a Campetto Clotes, che in questa stagione di chiusura dello sci, è frequentato da famiglie con i bimbi che scendono su slittini e bob. I maestri delle scuole di sci e degli sci club sono scesi alle 16,15 dallo Chalet del Sole ed hanno terminato la loro discesa a Campetto Clotes, facendo poi corona agli amministratori per gli interventi istituzionali.

Il Sindaco Mauro Meneguzzi esprime la sua disapprovazione: “La decisione di bloccare l’apertura degli impianti è sintomo di una incompetenza incommensurabile. Che un comprensorio come il nostro, che la ViaLattea debba essere chiuso a 6 ore dalla riapertura non è assolutamente accettabile. Non ci possono fermare in questa maniera. È veramente offensivo. E la gente di montagna che è solitamente molto mite e silenziosa questa volta invece ha il dovere di far sentire la sua voce a Rome che la montagna non è un giocattolo, è industria del turismo, sono famiglie e  lavoro e merita rispetto”.

La voce della Regione Piemonte nella parole dell’assessore Maurizio Marrone: “La Regione Piemonte manifesta un sostegno non solo simbolico alle ragioni del comparto neve e di tutto il turismo montano, perché pronta a fare la sua parte anticipando i ristori, che dal governo non arrivano, e fornendo il supporto dell’avvocatura regionale alla causa di risarcimento dei danni inflitti dall’ordinanza Speranza”.

Alessandro Perron Cabus, amministratore delegato della ViaLattea, commenta sconsolato: “Siamo veramente alla frutta ormai, non sappiamo più cosa dire. Per 5 volte ci hanno rimbalzati, per 5 volte ci hanno illusi, adesso non ci crediamo più. Per noi è una stagione persa al 100%. Dal 12 marzo dello scorso anno non abbiamo ancora visto un ristoro, c’è una confusione immensa, non riusciamo a capire cosa succederà domani, siamo veramente disperati. Il problema è uno: se tutte le stazioni di montagna venissero affossate da questa cosa qui, muore un’intera valle, dipende tutto da questi impianti che adesso sono fermi”.

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