Come un fulmine a ciel sereno, nel tardo pomeriggio di domenica 14 febbraio è arrivata l’ordinanza firmata dal riconfermato Ministro della Salute Roberto Speranza che chiude ancora gli impianti sino al 5 marzo.

Una decisione che scatena la rabbia e lo sconforto del mondo che sta dietro alla pratica dello sci.

In Vialattea gli impianti si sarebbero aperti solo tra una settimana, ma ovviamente la macchina organizzatrice era già all’opera.

In particolare a Sauze d’Oulx nella giornata di domenica 14 febbraio si erano accesi i cannoni e si era iniziato a sparare la neve per farsi trovare pronti all’apertura.

Ora questa ennesima doccia ghiacciata che il sindaco Mauro Meneguzzi non riesce proprio a digerire:

Siamo allibiti. È inconcepibile stoppare una macchina così complessa che, tra mille e mille difficoltà, si era messa faticosamente in moto. Non ci si rende nemmeno conto cosa ci sia dietro ad un impianto aperto. Non si capisce lo sforzo che si fa per rendere le piste luogo di divertimento e svago per i nostri turisti. Come Comune di Sauze d’Oulx abbiamo fatto sforzi enormi per farci trovare pronto. Lo stesso hanno fatto gli operatori della montagna. Siamo qui invece a dover commentare l’assurdità dell’intempestiva decisione del Governo. E per questo mi permetto di censurare pesantemente l’operato del Ministro Speranza”.

Il primo cittadino lancia un nuovo grido di rabbia: “Dovevano dirci chiaramente che questo inverno si stava chiusi, così si evitavano inutili sprechi in un periodo già altamente difficile. Non solo ce lo dovevano dire, ma ci dovevano pagare tempestivamente congrui ristori, che a questo punto abbiamo il diritto di reclamare a gran voce per non dover veder morire l’intero comparto neve”.

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