Un caffè offerto a chi sta passando un momento difficile, segnato dalle difficoltà economiche, può essere un piccolo gesto che non cambia la vita. Ma si sa, tante piccole cose, come tantissime gocce d’acqua possono diventare un fiume e cambiare il mondo.

Lo sanno bene i titolari di nove bar del paese che si sono messi insieme e hanno deciso di promuovere un’iniziativa di solidarietà: il Caffè Sospeso.

I promotori riprendono una vecchia idea nata a Napoli nell’immediato dopoguerra, quando la povertà dilagava. Chi poteva permetterselo entrava in un bar, beveva qualcosa e diceva: “Lascio questi soldi per qualcuno che non può permettersi un caffè. Offro io”.

La guerra è finita da un pezzo ma la pandemia Coronavirus ha aggravato una crisi che, da anni, morde le tasche della gente. Di qui l’idea dei baristi di S.Antonino.

Con un’accortezza: “Invitiamo le persone in difficoltà a non vergognarsi per la loro condizione. Siamo qui ad aspettarle con un sorriso”, assicura Rosanna Mauro del Provenzale. Da parte loro, ciascun bar parte con l’iniziativa mettendo a disposizione 20 caffè. “Quelli dopo toccherà ai nostri affezionati clienti offrirli”.

All’iniziativa aderiscono: Il Provenzale, Caffè 500, Profumo di Té, Km 0, Bar della Piazza, Gran Central Café, Bar Botto, Nostus, Bar Caffè Anna. Ogni bar avrà una lavagnetta su cui saranno segnati i caffè sospesi a disposizione.

Bruno Andolfatto

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