Tutte le strade, si sa, portano a Roma, ma quanti sono i sentieri che, invece, portavano (portano) i pellegrini a Santiago di Compostela? In teoria, possono essere tanti quanti quelli che vengono concepiti dalla fantasia dei viaggiatori, ma alcuni sono più gettonati di altri. Qualche itinerario, invece, godeva di un certo prestigio all’inizio dell’epoca dei grandi pellegrinaggi, ma poi è caduto nel dimenticatoio ed è un peccato, perché alcuni di essi sono davvero deliziosi.

Per cercare di porre rimedio a questa piccola “ingiustizia storica”, il pinerolese Diego Priolo, docente di Inglese alle superiori in pensione, ha pubblicato di recente, con Alzani, l’agile libretto intitolato “Tre cammini verso Santiago de Compostela. Alla riscoperta del tratto piemontese del pellegrinaggio” (80 pagine, 12 euro).

Due dei tre itinerari “riscoperti” dal prof, che ha il pallino per la Storia, l’Antropologia e lo studio delle tradizioni popolari, riguardano in pieno le nostre zone.

Il primo, infatti, prevede di risalire la Valle di Susa verso il Colle del Monginevro, ponendo Arles come meta intermedia in Francia; il secondo, invece, propone il passaggio dalla bassa Valsusa alla Valle Stura e quindi al Colle della Maddalena, mantenendo sempre Arles come città di riferimento in Francia.

All’interno di quest’ultimo sentiero, l’autore ha inoltre trovato tracce di un antico “cammino giacomino” che transitava, con una piccola deviazione, anche in Val Sangone.

Articolo completo su La Valsusa del 2 settembre.

 

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