La pandemia almeno un merito l’ha avuto: ha permesso a molti di noi di riscoprire luoghi talvolta “magici” che si trovano a pochi minuti di cammino dalle nostre case e che avevamo ingiustamente relegato nel dimenticatoio.

Attorno a molti di questi luoghi ruotano storie, aneddoti e vere e proprie leggende che sarebbe bello riscoprire, soprattutto durante le Feste di fine anno più strane degli ultimi decenni.

Ci hanno pensato tre assi della narrazione locale con il libro intitolato “Leggende delle montagne piemontesi” (Edizioni del Capricorno, 13 euro, in edicola fino al 7 gennaio con il quotidiano La Stampa).

Il pinerolese Diego Priolo, insegnante di Inglese in pensione e appassionato di monti, ha fornito le basi antropologiche del libro. Gian Vittorio Avondo, anch’egli di Pinerolo ed ex docente, ha contestualizzato storicamente racconti e leggende. Il giavenese Claudio Rolando, infine, ne ha curato l’aspetto narrativo.

Il risultato è un agile libro che si legge con piacere in qualche ora di svago, ma che può poi tornare utile anche come vademecum per future gite nei luoghi di cui si parla, molti dei quali sono situati nelle Valli di Susa e Sangone.

Servizio su La Valsusa del 24 dicembre.

Alberto Tessa

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