Quando l’ordinario diventa straordinario, ponendoci nella condizione dell’ascolto e del piacere dello sguardo, tutto intorno fioriscono meraviglie.

Meraviglie semplici che sanno di fatica, di tempi lenti e di festa, di quando c’era poco ma quel poco era tutto, di lavoro e di comunità di uomini e donne pronte a darsi una mano.

Si afferma, come un’opportunità ricercata, la proposta di eventi ed escursioni raccolta in “Dal Grano al pane, tra forni e mulini”, iniziativa dei Comuni di Coazze, Giaveno e Valgioie nell’ambito dell’Ecomuseo dell’alta Val Sangone con gli attori locali, per una rete di protagonisti motivati a far scoprire un territorio, facendo leva su antichi mulini, forni di borgata, sentieri e luoghi di produzione di macine in pietra, feste dedicate al pane e ai biscotti, allo studio e alla reintroduzione di grani e cereali storici, alle mostre e collezioni museali di oggetti ed utensili.

Su Giaveno l’attenzione a questi temi ha avuto un suo “la” oltre quindici anni fa, con l’organizzazione della manifestazione Giaveno Città del Buon Pane, nata per riavvicinare il pubblico al pane artigianale, a fragranza e gusto e alle forme tradizionali della biova, della mezzana, stirotto e micca, portando in piazza i panificatori locali.

Un’esperienza riuscita e condotta da Comune e Associazione Panificatori Artigiani De.C.O.

Articolo completo su La Valsusa del 6 giugno.

Alessandra Maritano

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