Torino torna in piazza sabato 14 febbraio con “Innamòrati di Torino”, la mobilitazione di Fim, Fiom e Uilm per chiedere un piano industriale e nuovi modelli a Stellantis, in un settore, quello dell’automotive, sempre più in affanno: nel 2025 la produzione in Italia si è fermata a 379.700 veicoli, la metà rispetto a dieci anni fa.
Claudio Chiarle, già Segretario dei metalmeccanici della Fim di Torino e Provincia, descrive un territorio sospeso tra eccellenze come Azimut ad Avigliana, che continua a varare yacht di lusso pur tra mercati complessi, e aziende in crisi come Primotecs, ormai verso la chiusura. I
Chiarle è severo con governo, sindacato e partiti, accusati di inseguire le emergenze senza una vera politica industriale: “Finché resteremo a rimorchio delle crisi e degli annunci, il declino sarà inevitabile”.
Articolo integrale su La Valsusa di giovedì 5 febbraio.
















