Dal 1° marzo, la Regione Piemonte ha introdotto alcune disposizioni straordinarie per salvaguardare la qualità dell’aria che prevedono l’adozione preventiva di provvedimenti di limitazione del traffico (e non solo). L’obiettivo è quello di evitare il superamento del valore dei PM10. Questi provvedimenti sono stati introdotti in seguito all’Accordo di Programma del 2017 per “l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”, frutto di normative nazionali e direttive comunitarie. Il Bacino Padano riguarda il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna.

Fra le misure previste c’è la limitazione del traffico per alcune tipologie di veicoli, tra cui i Diesel euro 4 o euro 5, oltre a ulteriori misure che prevedono limiti nei sistemi di riscaldamento pubblico e privato e nell’utilizzo di prodotti e/o macchinari nell’agricoltura.

Giaveno nella zonizzazione è inserita fra i comuni dell’ambito collinare. Ed è proprio questo “incasellamento” a lasciare perplessi il sindaco, Carlo Giacone, e l’assessora all’Ambiente, Marilena Barone.

Secondo me, si è trattato di una svista della Regione: Giaveno è sempre stato considerato un Comune montano e non potrebbe essere diversamente, viste le numerose borgate da cui è formato, molte delle quali si trovano ad altitudini ragguardevoli”, commenta Marilena Barone, sicura che il malinteso sarà presto risolto.

In caso contrario, i grattacapi non sarebbero di poco conto. “I cittadini stanno già vivendo con disagio i continui blocchi legati alla pandemia — afferma in una nota il primo cittadino —. Sono già stressati anche economicamente per le conseguenze della crisi economica derivata dalle restrizioni e aggiungere a tutto ciò ulteriori limitazioni legate al veicolo privato posseduto, per chi non può permettersi di sostituirlo in questa fase di difficoltà, dà l’impressione di un vero e proprio accanimento da parte delle istituzioni”.

D’accordo, ci sono gli incentivi che talvolta, come nei casi dell’acquisto di veicoli ibridi o elettrici, coprono cifre molto importanti, ma cambiare macchina rimane comunque una spesa non indifferente per molte famiglie e impossibile da sostenere per altre.

Servizio su La Valsusa dell’11 marzo.

Alberto Tessa

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