Nel giro di un anno o poco più, avere un’ottima connessione internet anche a casa è passato dall’essere quasi un vezzo a una necessità impellente.

Chi lavora e soprattutto chi studia in videoconferenza durante i vari lockdown non può permettersi il lusso di trascorrere metà del tempo online a dire o a sentirsi dire “Puoi ripetere?”, “Mi sentite?”,  “Prof, è andata via la voce!”.

Non fa eccezione il giavenese Giorgio Mantica, conosciuto dai più per il suo ruolo di maestro nella Banda comunale di Sangano, ma che nella vita di tutti i giorni ha un lavoro da bancario, svolto, nell’ultimo anno, il più delle volte stando a casa.

In realtà è da ben prima della pandemia che sto cercando di avere una connessione con fibra a casa mia, in via XXV aprile, dunque in una strada molto centrale”.

Ogni volta che Mantica chiedeva al suo operatore (uno fra i più grandi in Italia), però, saltava fuori qualche impedimento.

In buona sostanza, mi hanno sempre detto che la fibra non arrivava a casa mia. Io, ogni tot mesi, ci riprovavo (o addirittura mi contattavano loro), ma il risultato, fino a pochi giorni fa, è sempre stato il medesimo: impossibile arrivare fino a casa mia, anche se le abitazioni che si affacciano sulla vicinissima via Zanolli pare che siano invece coperte”.

Articolo completo su La Valsusa del 25 marzo.

Alberto Tessa

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