Susa

Istituto Comprensivo di Susa, tanti progetti e servizi per gli studenti

Forse non tutti sanno che l’Istituto Comprensivo di Susa, che ha sede in piazza Savoia 21, include scuole dell’infanzia, primarie e una secondaria di primo grado (ex media) in sette Comuni: oltre alla città di Adelaide, Chiomonte, Giaglione, Meana, Mompantero, Novalesa e Venaus.

I fondi dall’Unione Europea

L’Istituto Comprensivo si è dimostrato molto attivo nel reperimento di fondi a sostegno di progetti inerenti alle competenze di base e al rafforzamento con corsi di matematica e lettere nella secondaria di primo grado, conversazioni in inglese alla primaria “I listen to speak English”, laboratori di musica e psicomotricità all’infanzia, azioni di inclusione sociale come “Mai più pecore nere”. Dall’Unione Europea ha ricevuto tre finanziamenti di rilievo: 85.000 euro per il “cablaggio strutturato e sicuro all’interno degli edifici scolastici”, 13.000 euro per il progetto di didattica innovativa “Smart class 2020” e 44.000 euro per l’acquisto di lavagne digitali.

Progetti e attività

L’Istituto ha attivato anche uno sportello di ascolto psicologico e un’azione relativa a disagio e contrasto alla dispersione. Negli ultimi due anni, in aiuto agli studenti in un periodo di difficoltà dovuto a lockdown e didattica a distanza, ha organizzato corsi per colmare le carenze o potenziare le abilità in matematica. In ambito umanistico, invece, è stato implementato il patrimonio librario e programmati due incontri con autori di libri letti dai ragazzi. Inoltre, a proposito di inclusione, a Chiomonte sono iscritti quattro bambini provenienti dall’Ucraina.

Negli atti di indirizzo contenuti nel Piano dell’Offerta Formativa sono appunto indicate quali linee guida per pianificare le attività del prossimo triennio progettare per competenze e progettare l’inclusione. Nonostante le difficoltà, prima fra tutte lo spopolamento, vi sono plessi ricostruiti come quello di Venaus e altri dove sono previsti lavori di ammodernamento ed efficientamento. Infine, la scuola si apre al territorio, grazie alla possibilità di riprendere le attività in esterno e le visite guidate con l’auspicio che i giovani siano i primi a valorizzare e a far conoscere i luoghi in cui abitano.

Sara Ghiotto

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