Ultimamente, si parla molto di clima e surriscaldamento globale i quali determinano “strani” fenomeni che toccano ormai da vicino anche il nostro territorio e l’economia ad esso collegata.

Esempio recente ne è stato l’anticiclone di origine africana che generalmente arriva d’estate e che invece quest’anno è riuscito a risalire nelle vacanze natalizie causando aumento delle temperature e piogge torrenziali fino a 2000 metri con conseguenze facilmente immaginabili sulle piste da sci appena preparate e tirate a lucido.

Da questo ci si ricollega alla generale tendenza delle stazioni sciistiche a spostare più in alto, là ove possibile, l’area sciabile per tentare di far fronte al preoccupante fenomeno della mancanza di neve a quote basse.

Analizzando le piste da sci della Conca, si osserva che il comprensorio più alto è quello dello Jafferau il quale, in effetti, si è rivelato in più occasioni fondamentale per “salvare” l’avvio della stagione invernale.

Articolo completo su La Valsusa del 13 gennaio.

Angela Erta

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