Una straordinaria scoperta è stata fatta nelle settimane scorse a Giaveno ed è stata rivelata in esclusiva a La Valsusa soltanto oggi: durante i lavori di realizzazione del marciapiede di via Selvaggio, infatti, sono state ritrovate alcune uova fossili di dinosauro.

Gli operai avevano rinvenuto qualche decina di “strane pietre”, tutte piuttosto regolari e simili fra loro, durante le opere di scavo.

Il capocantiere aveva così deciso di portarne a casa una e di mostrarla al figlio dodicenne, appassionato di dinosauri, il quale è stato il primo ad avanzare l’ipotesi secondo cui potesse effettivamente trattarsi di uova di questi enormi rettili, estintisi 65 milioni di anni fa.

Il giorno successivo al ritrovamento, sono state quindi avvertite le autorità competenti che hanno coinvolto nelle analisi la professoressa Judith Aprilfish, docente ordinaria del Dipartimento di Storia Naturale dell’Università di South Nothing Hill, vicino Londra, nel Regno Unito, la quale, proprio la settimana scorsa, ha emesso il suo verdetto: le “strane pietre” sono proprio uova di brontolosauro, una specie di dinosauro vissuta in Piemonte, più precisamente fra le Valli Susa e Sangone, fra gli 80 e i 65 milioni di anni fa, alla fine dell’era del Cretaceo.

Ulteriori sviluppi saranno resi noti alla stampa nei prossimi giorni.

“Semel in anno licet insanire”

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