Dopo il pane, il Comune di Coazze ha un secondo prodotto a marchio De.C.O., Denominazione Comunale di Origine.

Si tratta delle cipolle ripiene, meglio conosciute in Piemonte come “sioule pieñe”.

“Una ricetta diffusa in altre parti d’Italia – ha spiegato, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, Ezio Giaj – ma che a Coazze ha una sua specificità e che riportano a momenti della tradizione paesana, quando cioè durante le feste di borgata questo piatto veniva cotto nei forni a legno di borgata insieme agli altri prodotti da forno, come il pane”.

Una tradizione che rivive ancora oggi, a Cervelli o Tonda, ad esempio, come ha fatto notare il sindaco Paolo Allais, “dove sono stati recuperati, di concerto con l’Ecomuseo dell’Alta Valsangone, gli antichi forni”, ma anche “alla festa dell’Assunta o a quella del Castello” ha fatto notare il consigliere Alessandro Oliva, che ha voluto fortemente e seguito in prima battuta il lungo iter, durato un anno, per la De.C.O. a questo piatto “perché, più di ogni altro, fa parte della tradizione culinaria coazzese”.

Servizio su La Valsusa del 30 luglio.

Anita Zolfini

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