Torino-Lione pronta entro il 2030? La Corte dei Conti dell’Unione Europa non ci crede e ritiene che sia improbabile che ciò avvenga.

Secondo l’organismo europeo, che in questi giorni ha divulgato il Rapporto sui progetti di trasporto europeo, il termine ultimo previsto per il completamento (dicembre 2029) lascia pochi margini per eventuali ritardi.

Fatto non improbabile, secondo la Corte dei Conti, visto che “l’azione cofinanziata dalla Ue aveva già subito ritardi di attuazione dopo che era stato fissato il termine ultimo”.

Nell’Unione Europea, il ritardo medio nella realizzazione delle grandi infrastrutture è di 11 anni. Tra i peggiori c’è proprio la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, in ritardo di 15 anni sui tempi previsti che se la gioca, in zona retrocessione, con il Canal Seine Nord Europe (in ritardo di 18 anni), la Basque Y (13 anni) e la galleria di base del Brennero (12 anni).

La Corte de Conti Ue segnala che la Torino-Lione è stata sottoposta a qualcosa come otto analisi costi-benefici: sette hanno dato esito positivo (nel 2010 il beneficio era valutato tra 12 e 15 miliardi di euro) mentre l’ottava valutazione, decisa dal Ministero delle Infrastrutture italiano nel 2018 ha dato esiti opposti senza però essere “convalidata dalla Francia e la Commissione non è stata consultata”. Analisi che, secondo il Rapporto, ha evidenziato “debolezze nella metodologia usata per la valutazione”.

Servizio su La Valsusa del 18 giugno.

Bruno Andolfatto

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