È entrata nel vivo la 37esima edizione di Fungo in Festa organizzata dalla Pro Loco e dalla Città di Giaveno.

Il via ufficiale è stato dato dalla tradizionale fiera d’autunno nel centro cittadino, la scorsa domenica, e dal ritorno del “Palafungo”, in una nuova versione, dove gustare tanti piatti, ovviamente a base di porcini. Ma i primi a ricordarci che il periodo del fungo è entrato nel vivo sono gli ombrelloni gialli dei “boulajour” (cercatori di funghi) posizionati tutti i giorni nei banchetti, più o meno numerosi a seconda del “bottino” mattutino, lungo la passeggiata di piazza Molines.

Sono loro i veri protagonisti di Fungo in Festa, perché danno vita a quel mercato tradizionale per cui Giaveno è tanto famosa. Due le associazioni micologiche attive sul territorio, Boulajour della Val Sangone e Amici dei Funghi di Giaveno e della Val Sangone alle quali aderiscono la gran parte dei boulajour, ma anche cercatori non affiliati che hanno partecipato ad un corso di formazione e possiedono una grande passione per il fungo.

Da anni questo mercato è regolamentato, consentendo di poter dare al consumatore un prodotto locale controllato e certificato dal micologo. Il clou della festa si terrà domenica 14 ottobre: nelle piazze e vie cittadine si svolgerà il mercato dei prodotti del territorio, sarà attiva un’area intrattenimento per i bimbi in piazza San Lorenzo (lato Unicredit), mentre in via Maria Ausiliatrice e lungo via Umberto I ci saranno le bancarelle della creatività e dei manufatti. In via XX Settembre saranno esposti i disegni delle scuole dell’Infanzia e Primarie giavenesi partecipanti al concorso sul tema “Il Bosco e i Funghi di Giaveno” indetto dall’Ufficio Turistico e dalla Pro Loco.

In piazza Mautino, anche quest’anno, si terrà lo showcooking a cura di chef locali e torinesi, occasione per vedere dal vivo la realizzazione di un piatto fra tradizione ed innovazione a base di funghi e cogliere l’abilità dei maestri della cucina. Momento clou della domenica, sarà alle 15, sul palco di piazza Molines, lo spettacolo con Piero Montanaro e la corale “Le Voci del Piemonte” offerto da Rita e Guido di Châtilllon e premiazione dei Boulajour dell’anno.

Una stagione così così

Se si chiede ad un boulajour l’andamento di questa stagione dei funghi, una cosa risponderà di sicuro: “Meglio dell’anno scorso”. Semplicemente perché quella trascorsa verrà ricordata come una delle più avare di sempre.

Il 2018 non può essere annoverato tra gli anni migliori, ma qualche bel porcino sul mercato di piazza Molines è spuntato nei cestini. I prezzi si aggirano sui 40, anche 50 euro al chilo per i porcini più belli, scendono per le altre tipologie di funghi.

La scarsità di piogge in un settembre caldo non ha giovato, ma qualche fungo è cresciuto, a zone, dal Colle Braida alla Maddalena, a seconda delle settimane. Ora si attende la tanta sospirata pioggia, prevista in questi giorni, che potrebbe giovare ad una nuova crescita di fine stagione a quote più basse rispetto a prima.

Anita Zolfini     

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