Pierangelo Chiolero è un fine narratore e, oltretutto, un grande appassionato di storia locale. Il che gli conferisce una marcia in più. Classe ’57, residente a Bussoleno ma “pantren” di origine, ha appena pubblicato, per i tipi di Graffio, Borgone, il suo nuovo romanzo, “La grande corsa” (215 pagine, bella copertina a tema, costo 15 euro), che arriva dopo la raccolta di racconti “Ai piedi del Rocciamelone“, alla trilogia gialla con protagonista il tenente Crispi, e “Ultima notte al porto“, altro giallo in salsa ligure, “Il molino Chiolero“, storia di famiglia con memorie di paese e attività del tempo, tutto edito dal Graffio, e poi “Passaggio al Moncenisio“, Conti Editore, un romanzo storico di lusinghiero successo, ed infine “Il marinaio della Ramb III“, una storia di guerra sul mare, vicenda reale rivisitata con un personaggio di fantasia, edito da Edigraph. “Adesso con la mia scrittura sono ritornato in Valle – afferma Chiolero – e poi scrivo spesso del Moncenisio, visto che rappresenta un mio grande amore. Così, dopo aver trattato dei marrons e di caserme, ho pensato che la storica corsa d’auto in salita Susa-Moncenisio fosse un tema nuovo, a livello narrativo”. E in effetti la storia raccontata ne “La grande corsa” è quella di una bella amicizia tra giovani uomini in continua competizione, prima grazie alla comune passione per le macchine da corsa e poi su altri, più tragici fronti. “La gara è il motivo ed il collante per parlare anche della prima guerra mondiale, periodo che mi affascina e di cui ricorre il centenario”, aggiunge Chiolero. Qualcuno mi ha detto che si tratta di una storia troppo localizzata, e per questa ragione chiusa al grande pubblico, ma secondo me il fatto locale è un valore aggiunto, e poi si parla della nascita dell’automobile, nel primo 900, che mi pare un tema generale, visto che segna l’ingresso nella modernità”. Nel romanzo, la sfida la fa da padrona, visto che si svolge in ambito sportivo e anche sentimentale, tra i due protagonisti, Nino e Andreas, destinati poi a finire sugli opposti fronti nella grande guerra. La storia è appassionante, come Chiolero ha ormai abituato il lettore, e come conferma lui stesso “è scritta in capitoli brevi, in un modo il più garbato possibile, che si concludono sul più bello, invitando così a proseguire nella lettura”. “La grande corsa” è pertanto una vicenda agrodolce, forte di sentimenti e anche infine amara, ma sempre piuttosto accesa e ricca di sorprese. La presentazione ufficiale del libro avverrà quasi certamente a Susa, la sera prima della gara Susa-Moncenisio, e dunque il 9 giugno, all’Hotel Napoleon. “La prossima volta credo che mi dedicherò al tema della musica, argomento che m’interessa molto”, conclude l’eclettico scrittore, con mente e penna sempre in movimento.

Giorgio Brezzo

© Riproduzione riservata