Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento all’intervista pubblicata sul penultimo numero de La Valsusa rivolta alla nuova Direttrice Generale dell’ASL TO3, la dott.ssa Franca Dall’Occo, e alle successive polemiche a tratti sgradevoli e aggressive innescate da un post pubblicato dal consigliere Plano, sento l’esigenza di esprimere alcune considerazioni.

Sapete bene quanto non sia avvezzo a intervenire nei dibattiti e nelle polemiche sui social, ma le recenti dichiarazioni del consigliere Plano hanno dato seguito ad una serie di commenti che scaturiscono, a mio avviso, da una errata e strumentale interpretazione dei concetti espressi dalla Direttrice Dall’Occo nell’articolata intervista che viene sintetizzata dal consigliere di minoranza Plano nell’equazione totalmente fuorviante rispetto alle più ampie considerazioni espresse nell’articolo: più cantieri, più incidenti, più danni alla salute, uguale più ospedali.

Questa lettura arbitraria di quanto riportato nell’intervista, trae spunto dalla dichiarazione  nella quale la neo direttrice cita le opportunità che potranno essere colte, anche per l’Ospedale di Susa, dai cantieri per la realizzazione del TAV.

È naturale che l’Ospedale di Susa, l’unico Ospedale della Valle, inserito in un territorio montano che arriva fino al confine francese, considerato di area disagiata, debba essere valorizzato indipendentemente dalla presenza dei cantieri dell’Alta Velocità, ma è anche innegabile che l’avanzamento del progetto esecutivo, diventato definitivo proprio durante l’amministrazione guidata da Sandro Plano, potrà rappresentare una ulteriore opportunità per chiedere con forza una serie di garanzie sul mantenimento e potenziamento dei servizi esistenti e per la messa in sicurezza del territorio.

Anche nella recente emergenza sanitaria COVID, l’Ospedale di Susa conferma il suo importante ruolo di presidio sanitario di riferimento per i cittadini della Valle e per i tanti turisti che vi transitano, soggiornano e trascorrono le stagioni estive e invernali nelle sue montagne: l’equazione proposta da Plano solleciterebbe l’accostamento tra la presenza del reparto di ortopedia e traumatologia all’interno dell’ospedale, con l’auspicio che molti turisti debbano infortunarsi per poterlo utilizzare! Non accettiamo prediche né lezioni dal consigliere Plano sul richiamo al diritto alla salute da lui evocato nei suoi commenti: non è durante gli anni della sua amministrazione che è stato chiuso il reparto maternità da molti anni presente nell’Ospedale di Susa?

E non è sempre durante i suoi mandati che sono stati tolti i primariati dai reparti ospedalieri dei quali oggi auspica il ripristino? Da quanti anni l’Ospedale di Susa presenta problemi strutturali che rendono i tre piani di una intera ala non utilizzabili?

Le azioni intraprese, se mai vi è stato interesse ed energia nel portarle avanti, non sembra abbiano prodotto negli anni delle sue amministrazioni risultati rilevanti e oggi dal suo ruolo di consigliere di minoranza risulta certamente più facile ergersi a difensore del diritto assoluto alla salute. Il nostro Ospedale ha un ruolo fondamentale nel sistema dei servizi sanitari della Valle e a supporto e integrazione dell’attività sanitaria specialistica svolta nei centri di riferimento degli Ospedali di Rivoli e di Torino; è importante che questo ruolo venga valorizzato e ne venga chiesto il potenziamento attraverso una azione sinergica delle Amministrazioni Comunali all’interno del Comitato dei Sindaci del Distretto, che è l’unico organismo nel quale i Comuni appartenenti al Distretto Val Susa Val Sangone possano esprimere scelte e proposte di programmazione sanitaria e socio sanitaria per l’intero territorio della Val Susa e Val Sangone.

È il caso del documento “Patto per la Salute” approvato il 12 novembre scorso dal Comitato dei Sindaci  e inviato oltre che alla Direzione Generale e di Distretto anche all’Assessore Regionale alla Sanità Icardi, approvato nel Consiglio Comunale dello scorso 30 novembre e che si può leggere integralmente sul sito della Città di Susa.

Non accettiamo critiche né lezioni da chi, disertando negli anni passati i tavoli istituzionali nei quali veniva trattata la questione TAV, ha di fatto scelto di non incidere sulla possibilità di miglioramento dei progetti presentati e ottenere opportunità di tutela e sviluppo del proprio comune.

Ne è un esempio gravissimo la distribuzione della seconda tranche di compensazioni  che su 32 milioni di euro destinati ai Comuni più interessati dall’opera vede totalmente assente tra i beneficiari la Città di Susa!

Risulta incomprensibile l’atteggiamento estremistico di chi sceglie di non sedersi ai tavoli in cui si decide del futuro della propria Città e preferire invece prima le piazze e oggi i post aggressivi  sui social dove di volta si individuano gli obiettivi da colpire e da mettere in pasto ai più disparati commenti a volte aggressivi e al limite dell’intimidazione.

Fomentare continuamente l’odio, le divisioni e le contrapposizioni, scegliere la strada della radicalizzazione delle idee piuttosto che la ricerca del dialogo, possono servire a soddisfare una vanità momentanea o ad acchiappare qualche like in più ma certamente  non fa bene alla Città e alla Valle che paga da anni questi scontri a danno della propria immagine, della convivenza civile e dello sviluppo del tessuto economico del territorio.

Rinnoviamo alla neo Direttrice dott.ssa Dall’Occo i nostri migliori auguri di benvenuto e buon lavoro in questa ASL TO3, ampia, articolata e complessa ma ricca di grandi potenzialità e sinergie già esistenti. Siamo certi che, attraverso le sue riconosciute doti professionali e umane, quelle dei professionisti sanitari che operano nelle strutture e nei servizi, in stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali, gli Enti Gestori dei Servizi Sociali, cittadini, associazioni e cooperative del terzo settore, potrà avere il supporto necessario a portare avanti il difficile compito che le è stato affidato-

Piero Genovese

Sindaco di Susa

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