No alla lotteria degli scontrini. Non siamo una sala giochi”.

Il messaggio riportato sulle locandine esposte in vetrine e sui volantini in alcune panetterie e negozi locali, parla chiaro. “La nostra pacifica protesta coinvolge da giorni numerosi panettieri piemontesi, ma non solo” spiegano Dario Calcagno Tunin e i fratelli Chiambretto che, oltre ad essere panificatori di Giaveno e a comporre il locale gruppo De.Co., sono anche consiglieri provinciali e regionali dell’associazione panificatori.

Un coro di “no”, il loro, alla Lotteria degli scontrini, l’iniziativa lanciata dal Governo che incentiva i pagamenti elettronici attraverso la messa in palio di premi in denaro per clienti ed esercenti.

Motivo? “Fondamentalmente uno solo: secondo noi è un’istigazione al gioco d’azzardo – spiegano -. Lecito, s’intende, ma lo Stato stesso ci invita a giocare sempre: in panetteria, merceria, gelateria, nei ristoranti e nei bar. Dovunque. Il rischio è quindi il favorire la ludopatia che sappiamo bene essere una delle piaghe della nostra società, quante persone e famiglie abbia già rovinato. Auspichiamo che anche i medici che lottano ogni giorno contro questa forma di dipendenza si uniscano alla nostra protesta”.

Servizio su La Valsusa del 18 febbraio.

Anita Zolfini

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