Prima data da ricordare . Il 15 giugno del 1899, 120 anni fa.

La grande statua bronzea della Madonna del Rocciamelone, quella dei 130.000 Bimbi d’Italia a Maria, era stata montata su di un piedestallo di finta roccia in piazza d’Armi.

A farle da corona, così dicono le cronache, c’erano 800 bambini di Val di Susa. Si era mossa persino Casa Savoia, da sempre legata a questo nostro Sacro Monte.

C’erano infatti le duchesse Letizia di Savoia-Napoleone e Elena di Savoia d’Orleans.

Accolte in piazza dal santo vescovo di Susa, Edoardo Rosaz e dal sindaco della Città, il cav. Genin.

Benedetta la Statua, questo popolo “mariano” si mosse in processione per la Cattedrale di san Giusto, per cantare il suo Te Deum.

E come era giusto questo canto di ode. Il sogno di una grande statua su in Vetta, era stato anzitutto del parroco di quella montagna, il prevosto della Cattedrale di Susa, il canonico (sarà poi fatto monsignore) Antonio Tonda.

Servizio su La Valsusa del primo agosto.

Don Ettore De Faveri

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