Che una scuola riesca a piazzare, per due anni consecutivi, due diverse allieve al primo posto di un importante concorso letterario nazionale avrebbe dell’incredibile, se la scuola in questione non fosse l’Istituto Superiore “Pascal” di Giaveno, fucina di talenti non soltanto in ambito scientifico ma pure umanistico.

Anche nel 2019, infatti, un’allieva del Liceo Scientifico delle Scienze Apllicate si è classificata prima al Premio “Arte di parole- Gianni Conti”, concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado organizzato dal Salotto letterario Conti di Sesto Fiorentino, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Si tratta di Sveva Boccacino, sanganese che frequenta la quarta E, che con il suo racconto intitolato “Il rumore dei petali caduti” ha convinto la giuria toscana, sbaragliando centinaia di altri concorrenti che hanno partecipato da numerose scuole di tutt’Italia.

Il testo di Sveva non è soltanto molto ben esposto e scorrevole, ma è pure denso di significati. In esso si tratta, con delicatezza ma pure con risolutezza e competenza, il tema delle mutilazioni genitali femminili.

La protagonista delle quattro pagine e mezza del racconto di Sveva è Khadijo, un’adolescente che, immediatamente dopo il menarca, viene sottoposta alla barbara pratica dell’infibulazione.

L’operazione, portata a termine con metodi tradizionali da una “santona”, ha esiti tragici che Sveva narra con un realismo tale da far sentire i lettori spettatori impotenti che non possono far altro che rabbrividire.

Articolo completo su La Valsusa del 23 maggio.

Nella foto: la professoressa Alessandra Enrietta con Sveva Boccacino

Alberto Tessa

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