Tentare di fermare l’amore è impossibile. È come cercare di svuotare il mare servendosi di un cucchiaio. Ma, poi, onestamente, anche se si potesse, a cosa servirebbe?

Concetta, “Conny”, Avellino Fiorino e Silvia Comis si conoscono da 5 anni; da circa un anno vivono insieme a Giaveno, città in cui hanno deciso di unirsi civilmente.

La location prescelta è stata una piccola porzione di prato in riva all’Ollasio, all’ombra degli alberi del parco comunale, venerdì 4 giugno, in barba alla scaramanzia.

A celebrare la prima unione civile mai registrata nel capoluogo valsangonese c’era una commossa Anna Cataldo, assessora alla Scuola, la quale si è detta molto felice per il fatto che pure a Giaveno, dopo ben 5 anni dall’introduzione della legge che lo permette, si sia potuta tenere una cerimonia di questo tipo.

Non si tratta di un matrimonio vero e proprio, ma i diritti e i doveri che si acquisiscono sono molto simili”, ha ricordato Cataldo, prima di procedere alla lettura rituale dei vari articoli di legge che regolamentano l’unione, come accade anche nei matrimoni civili, e invitare le due ragazze a scambiarsi gli anelli.

Articolo completo su La Valsusa del 10 giugno.

Alberto Tessa

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