Cristian Arcidiacono ha 28 anni, un’innata passione per il fotoreportage e un progetto di viaggio che parte da un colle a 1.100 metri d’altezza e arriva nella lontana Guinea a bordo del furgone diventato da qualche mese la sua casa.

“Una tenda su ruote” la chiama lui, coazzese di nascita e cittadino del mondo d’adozione.

Da oltre due mesi, da quando cioè è iniziato il lockdown, Cristian si è trasferito al Colletto del Forno, tra i monti di Giaveno, attorniato solo da qualche baita disabitata, boschi, prati e una provvidenziale fontana.

Avrebbe dovuto partire per l’Africa, ma il virus gliel’ha impedito, e così ha scelto di trascorrere la quarantena in quota, nel Fiat Doblò che l’anno scorso ha trasformato in minuscola abitazione, ottimizzando ogni spazio. Materasso, fornellino, pannelli solari, pentole, dispensa: l’indispensabile per la sopravvivenza, insomma.

Servizio su La Valsusa del 14 maggio.

Anita Zolfini

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